Oggetto: La decisione per il successo


La decisione per il successo

- È possibile vivere e lavorare meglio, più produttivi e concentrati, con meno?

- Come essere presenti all’estero e vendere senza “Bruciare“ denaro.

Per saperne di più leggi fino alla fine questa lettera…
La risposta è un sì sempre più robusto. Il termine chiave è minimalismo e focalizzazione ed è un insieme di tecniche e discipline che ha l’obiettivo di costruire un’esistenza soddisfacente eliminando molte delle cose che diamo per scontate.
Azienda, casa, oggetti: tutti elementi che possono contribuire alla nostra gioia o controllarci.

Negli ultimi anni è esplosa l’offerta di libri e altri contenuti sul tema. Dal decluttering (l’arte di rimettere in ordine) al “Manuale di pulizie di un monaco buddista” di Keisuke Matsumoto sono tantissimi gli spunti che abbiamo per riprendere in mano le nostre vite. Proviamo dunque a disegnare un itinerario verso il minimalismo e focalizzazione in 4 semplici passi.


1- Prendere la decisione. Questo spesso è il momento più difficile. Si tratta, in sostanza, di riconoscere che siamo circondati da troppi impegni e attività avvolte improduttive. Per molti anni sono stato un collezionista, di riviste, libri, dischi, videocassette e persino di francobolli. Nel tempo ho imparato a pormi spesso la domanda: “questo oggetto dà valore alla mia vita?” Così come nel lavoro, volevo essere l’accentratore facendomi carico di mille impegni, che poi alla fine non tutti potevo gestire o portarli a buon fine. Rispondendo con onestà ho tenuto solo quello che veramente continua a darmi emozione e risultati anche economici, ho liberato interi scaffali e nel lavoro oltre che a fare, ho imparato anche a far fare.

2- Iniziare dall’ordine fisico.
Rimettere mano agli oggetti, selezionandoli ed eliminando quelli non necessari è un buon punto di partenza. Per rendere il compito più divertente si può provare come una sfida che ogni giorno, per un mese, organizzi singole aree della tua vita: oggi la scrivania, domani l’armadietto e così via. Al termine del mese non solo avremo liberato molto spazio, ma cominceremo a sentire i primi benefici del vivere in un luogo ordinato.

3- Passare al digitale. File sparsi sul desktop, newsletter o messaggi inutili sono solo alcune delle possibili fonti dell’ansia elettronica tipica dei nostri tempi. In questo caso non resta che prendersi qualche ora per fare le pulizie, mettendo i file nelle loro cartelle corrette (meglio se su cloud, in modo tale da non correre il rischio di perderli), cancellandosi dalle newsletter meno interessanti (per esempio con Unroll me che le gestisce per noi in modo automatizzato) e razionalizzando la posta secondo il criterio Inbox Zero.


4- Evitare i sensi di colpa
. Come fare a liberarsi di quel vestito che, per quanto bello,non abbiamo mai messo? In due modi, innanzitutto focalizzandosi non sul valore economico, ma su quello funzionale. Se non lo indossiamo, per quanto possa essere stato costoso, non ha valore per noi. Poi pensando che possa, semplicemente, avere una nuova vita e probabilmente può essere donato o venduto ad un negozio dell’usato o regalato a un bisognoso. Eliminare non significa necessariamente buttare.

Ma riprendiamo per un attimo il punto 1 Prendere la decisione.

Ti è mai capitato di sentire la necessità di far sviluppare la tua azienda, di avere più clienti che ti portino più fatturato e più redditività ?
Se la risposta è si, per come è giusto che sia e per come sono convinto, allora la domanda è: cosa hai messo in cantiere affinché questo possa realizzarsi?
Hai preso la decisione?
Hai pensato di ritagliarti una fetta di mercato all’estero?

Spesso in questi casi il rischio è di esser presi dalla paura di commettere errori, di dover sostenere costi elevati per avere una presenza all’estero, con il rischio di non riuscire.
Purtroppo non hai torto, infatti l’80% dei casi di aziende italiane che provano ad espandersi all’estero, solo dopo due anni sono costrette a rientrare perdendo enormi quantità di denaro e tempo, sopratutto se questa è una piccola o media azienda.

Cosa succede in questi casi?

L’imprenditore non fa niente restando quindi nella posizione in cui si trova perdendo delle opportunità, anzi rischiando di portare al muro l’azienda.
Oppure trovare la valida alternativa evitando il salto nel buio e affidarsi a chi a dato la possibilità ad altre aziende di affermarsi in un mercato in pieno sviluppo.

Se anche tu oggi vuoi espandere la tua azienda minimizzando gli investimenti e focalizzandoti in un mercato con chi ha già una posizione e la giusta strategia affinché anche tu potrai essere presente e raccoglierne i risultati…

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Nino Tomasino
Creatore del sistema Punto al Qatar

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