Oggetto: La storia di successo del panettone Bauducco, che può essere anche la tua!

Caro Imprenditore,
carta e penna per pianificare il futuro della tua azienda.

Oggi voglio raccontarti la storia di Carlo Bauducco. Perché ci possa ispirare, perché ci aiuti a capire quanta fatica e dedizione c'è dietro alle quinte di un "impero" industriale come quello realizzato dal nostro connazionale. 
Ma partiamo dall'origine. Carlo Bauducco è nato nel 1906 nella periferia di Torino, a Moncalieri. Ha iniziato a lavorare nel panificio di famiglia in giovane età e a soli 17 anni ha aperto il suo primo negozio specializzato nella vendita di prodotti italiani. Imprenditore da sempre e con svariati viaggi alle spalle in diverse parti del mondo, dopo la Seconda Guerra Mondiale nel 1948, a 42 anni d'età, decide di lasciare l'Italia e di trasferirsi a San Paolo in Brasile. Teme che il futuro economico dell'Italia sia estremamente difficile da ricostruire, vedendo maggiori opportunità oltreoceano, e decide di partire con la famiglia e il figlio Luigi per questa nuova avventura. Arrivato sul posto, si rende subito conto che lì non esiste la pasta per fare il panettone tanto amato in Italia.

Ecco la sua idea. Nel 1950 intraprende subito la produzione del panettone utilizzando la ricetta e la pasta importata dall'Italia e nel 1952 apre la sua prima pasticceria "Doceria Bauducco" nel Bras, quartiere di San Paolo con ampia presenza di italiani. Padre, madre e figlio si prendono cura del business a tempo pieno, la moglie Margherita cura l'amministrazione e lui con l'aiuto del figlio Luigi cura la produzione e la vendita dei panettoni. Servono i loro clienti con cura, le vendite continuano a crescere e il Panettone conquista un posto d'onore sulle tavole delle famiglie brasiliane. Come prima strategia per farsi conoscere e aumentare le vendite del suo prodotto, punta sulla pub
blicità: fa lanciare migliaia di volantini da un aereo che sorvola la capitale brasiliana. Dopo solamente sei anni dall'apertura della sua pasticceria, Carlo Bauducco decide di passare al livello successivo. Nel 1962 a Guarulhos inaugura il primo impianto Bauducco per far fronte agli ordini che provengono da tutto il Paese e nel 1965 da vita alla confezione in cartone del Panettone, tanto famosa ancora oggi. La confezione servirà però, a differenza di quello che si può pensare, per proteggere il dolce dai clienti brasiliani che hanno la curiosa abitudine di spremere i prodotti per vedere se sono soffici davvero!

V
erso l'internazionalizzazione USA.

Nel 1979 inizia ad esportare negli Stati Uniti. Tecnica, qualità e crea
tività di questo imprenditore lungimirante, sviluppano straordinariamente il marchio e lo fanno affermare sempre di più nel settore della pasticceria.
Nel 1990 inaugura il secondo impianto e nel 2000 inaugura il più grande impianto in Brasile che raddoppierà le dimensioni solamente otto anni più tardi con l'arrivo di nuovi prodotti.
Nel 2005 con l'aumento del volume delle esportazioni, inaugura a Miami (FL, Stati Uniti) la prima filiale internazionale. La società serve una varietà di rivenditori con il supporto di partner, distributori e un team di vendita compiuto. Da qui la scelta di inaugurare il primo impianto al di fuori del Brasile, proprio a Miami ad Agosto 2016 e sarà anche la base per Canada e Porto Rico, che prevede nel giro di due anni di creare 200 posti di lavoro nella zona di Miami.

Bauducco intuisce le esigenze del consumatore americano

Bauducco cambia l'immagine del Panettone rendendolo un dolce che va bene per tutto il periodo dell'anno, non solo per le feste natalizie come siamo abituati noi italiani. Lo modifica anche nella presentazione riportando addirittura le istruzioni per l'uso del panettone, accompagnate da una serie di immagini esplicative, riportando punto per punto cosa deve fare il consumatore americano:

1. Rimuovere il Panettone dall'involucro di cartone e poi di plastica e adagiarlo su una superficie adatta al taglio (questo lo specifica perché in America ci sono moltissimi prodotti che possono essere messi in forno o in microonde con l'involucro).
2. Rimuovere la carta attorno.
3. Tagliare il panettone dall'altro verso il basso e servire.
4. Conservare il rimanente in un involucro sigillato al fresco e asciutto.

Insomma, Bauducco non lascia nulla al caso comprendendo quanto sia importante non dare per scontato che il consumatore americano possa conoscere questo prodotto. Insegna all'americano ad apprezzarlo, a consumarlo, a gustarlo. Un percorso educativo lungo nel tempo, oggi facilitato dall'ingresso di altri Brand italiani della pasticceria confezionata (ad esempio Bauli).

Oggi la società Bauducco conta 12 fabbriche e 7 centri di distribuzione al servizio di oltre 150.000 punti vendita in oltre 80 Paesi nel mondo, dando lavoro a più di 5.000 persone.
Oggi siamo alla terza generazione della famiglia Bauducco. Un "impero" industriale costruito nel tempo.

Dalla storia di Bauducco dovremmo tutti imparare qualcosa, non ammirandone solo il coraggio e l'amore per il proprio mestiere. Dovremmo comprendere quanto sia complesso il processo di internazionalizzazione di un'azienda, quanto sacrificio e tempo comporti. Oggi c'è quasi la convinzione da parte delle aziende italiane che l'internazionalizzazione si possa concludere in pochi mesi o anni. I processi sono sicuramente più veloci di un tempo, ma sono comunque lunghi e faticosi. E solo studiando il mercato, le regole dello stesso, ma sopratutto analizzando attentamente gli usi e i costumi del consumatore locale, si possono delineare le migliori strategie di internazionalizzazione.

Chiaro è che la tua azienda non produce panettoni, anche perché qui in Qatar ne venderesti proprio pochi, ma è certo che in questo paese c'è tanto lavoro e che il paese Italia per i suoi prodotti e maestranze è molto apprezzato.
Sopratutto in questo periodo storico, dove vengono a mancare alcuni paesi prima fornitori, oggi si apre il mercato a molti altri, rafforzando ancor più con il nostro paese.

 
Ti consiglio di iniziare a costruire le fondamenta necessarie a fare affari in Qatar.
Per non improvvisarti e per poter realizzare un'azienda di successo, scrivimi alla mia mail personale e ti darò tutte le informazioni che ti saranno utili per portare il tuo prodotto in Qatar, come hanno già fatto altri imprenditori.

Ora immagina nel biglietto di visita della tua azienda, di poter inserire la via del tuo ufficio in Qatar.
Scrivimi e ti dirò come...

Spero di sentirti presto.
Un caro saluto


Nino Tomasino


Punto al Qatar
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