Chiarimenti sulla cedolare secca a canone concordato 2018
Adesso è chiaro: per la cedolare secca a canone concordato è d’obbligo il timbro delle associazioni Quasi un anno di perplessità risolte dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che -finalmente- scioglie il nodo.
I dubbi erano sorti a cavallo tra il 2017 e il 2018, quando Confabitare chiese chiarimenti riguardo l’articolo 1 comma 8 del Decreto Interministeriale del 16 gennaio 2017.
Il passaggio incriminato è il seguente:
“ …. Le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalità di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura e con assunzione di responsabilità, da parte di almeno una organizzazione firmataria dell’accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali….”
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